Una nuova pagina di storia

29 11 2011

Le vicende medioevali-rinascimentali avvenute a Bentivoglio erano note a tutti:  Giovanni II Bentivoglio, sua moglie Ginevra Sforza, il loro castello “Domus Iocunditatis” o l’incontro tra Lucrezia Borgia e Alfonso I d’Este. Poco si sapeva, invece, sulla Bentivoglio di fine ‘800 - inizio ‘900.

Un giorno, quasi per caso, Cesare Tommasini (bibliotecario di Bentivoglio negli anni ‘90) trovò tra i libri di religione… “Diadumena di Dio”. Da lì si aprì una nuova pagina di storia.

“Questo non deve stare tra i libri di religione…va tra la storia locale”.

Il libro era la biografia di Suor Maria Teresa Veronesi, la madre superiora chiamata dal Marchese Carlo Alberto Pizzardi per aprire una scuola al Castello di Bentivoglio. Si narrava dell’arrivo sul barcone delle Suore Minime dell’Addolorata (gruppo di S. Clelia Barbieri), del bel periodo che visse Bentivoglio, della carica di Suor Teresa e del salvataggio di un bambino caduto nel canale. Veniva anche descritta la fine di questo periodo fiorente: il ritiro di Carlo Alberto Pizzardi da Bentivoglio, la chiusura della scuola, il trasferimento di Suor Teresa a Cinquanta e l’arrivo dalla Svizzera del Fattore De’ Rham assieme alla famiglia.

De' Rham

Foto: Famiglia De’ Rham sulla torre (1917)

In quegli anni, in biblioteca non c’era ancora il collegamento internet, Cesare Tommasini iniziò a svolgere le sue ricerche usando gli elenchi telefonici del Bar Sport. Arrivò ai nipoti della “famiglia De’ Rham”, che vivevano a Firenze e gestivano un’enoteca. Questi gli dissero che erano stati contattati anche da un’altra persona che stava scrivendo un libro su Bentivoglio, un certo Salvatore Bianconi.

Per Cesare Tommasini fu proprio un bel colpo: due nuovi libri su Bentivoglio all’insaputa dei bentivogliesi! Le ricerche telefoniche del nostro bibliotecario proseguirono, purtroppo arrivò alla famiglia di Bianconi, di Roma, troppo tardi, quando il libro era appena uscito ma l’autore era morto da un paio di mesi.

Salvatore Bianconi, insegnante di disegno in un istituto per geometri a Bologna, originario di San Marino di Bentivoglio, era stato il nipote della “donna di servizio” di Pizzardi a Bentivoglio, la quale era solita annotare le vicende accadute su un taccuino.

Il libro “I Cavalieri della Valle” ebbe un grande successo: un misto tra realtà e gossip locale,  scritto con una grande capacità narrativa e arrichito con foto inedite e con disegni dello stesso autore.

Il ponte girevole a Bentivoglio (disegno di Salvatore Bianconi)


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