Dall’affresco alle statue

10 02 2012

Il castello di Bentivoglio, una chiesa e due statue ai lati dell’altare.

I nostri nonni li chiamavano “Al Bantvoj” e ” la Bantvoja”. Sono Giovanni II Bentivoglio e Ginevra Sforza: fermi, impassibili, inginocchiati e di dimensioni umane. Una presenza costante a guardia del loro castello, che incute un po’ di timore.

Chiesetta all’interno del Castello di Bentivoglio [Foto di Valerio Zanna]

Ginevra Sforza e Giovanni II Bentivoglio [Foto di Valerio Zanna]

Le due statue, in terracotta policroma, furono realizzate da Giuseppe Romagnoli (1872-1966) a fine ‘800, in seguito ai restauri del Castello del Rubbiani. Esse riprendono fedelmente i volti e i costumi presenti nell’affresco di Lorenzo Costa (1488) raffigurante la Madonna in trono con Gesù bambino e la Famiglia Bentivoglio.

L’affresco, di grandi dimensioni, si trova nella cappella Bentivoglio, nella zona absidale della chiesa di San Giacomo Maggiore in Via Zamboni, a Bologna. In alto è raffigurata la madonna col bambino, al centro Giovanni II Bentivoglio e la moglie Ginevra sforza, in basso gli undici figli.

A sinistra sono ritratte le sette figlie femmine (da sin. Camilla, Bianca, Francesca, Violante, Laura, Isotta ed Eleonora).

A destra sono ritratti i quattro figli maschi (da sin.  Ermete, Alessandro, Anton Galeazzo, Annibale).

Dall’affresco alle statue: dalla “Pala Bentivoglio” al “Castello di Bentivoglio”.


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